IL PATTO DI CORRESPONSABILITA' SCUOLA-FAMIGLIA

E’ da poco iniziato il nuovo anno scolastico e, come ogni anno, le famiglie sono state invitate a sottoscrivere il patto di corresponsabilità con l’Istituto scolastico frequentato dai figli, corredato - in quest’anno così particolare - da una corposa appendice covid-19.

Il patto educativo di corresponsabilità trova il suo fondamento normativo nell’art. 3 del d.P.R. 21 novembre 2007, n. 235 ed è finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.

Esso costituisce estrinsecazione ed attuazione del dettato costituzionale che assegna ai genitori e alla scuola il compito di istruire ed educare i figli/alunni:

Gli artt. 30, 33 e 34 della Costituzione sanciscono:

“È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli...”
“...La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole...”
“La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita...”
La famiglia, prima agenzia educativa, e la scuola, quale ambiente educativo di apprendimento per eccellenza, contribuiscono alla formazione integrale dei bambini e dei ragazzi.

Risulta pertanto irrinunciabile, per la crescita e lo sviluppo degli alunni, una partnership educativa tra famiglia e scuola fondata sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione, nel rispetto reciproco delle competenze.

Ogni genitore, nel rapporto con la scuola, deve assumere impegni condivisi idonei a favorire il processo di maturazione e di crescita dell’alunno sui piani motivazionale, cognitivo, emotivo e relazionale. Così come la Scuola deve esplicitare le finalità didattiche e gli impegni che si assume dinanzi ai genitori.

Per questo scuola e famiglia si incontrano in un “patto formativo di corresponsabilità” in cui si riconoscono i reciproci ruoli e si supportano vicendevolmente nelle comuni finalità educative. A tale patto - previsto ed elaborato dal Ministero dell’Istruzione - partecipa anche l’alunno che deve porre in essere tutta una serie di comportamenti diretti al buon funzionamento del sistema (puntualità e frequenza assidua, rispetto dei compagni, del personale scolastico, degli spazi e arredi, partecipazione alla vita di classe, ecc.).

Il Patto formativo è, quindi, uno strumento di comunicazione tra scuola, famiglia e alunni, redatto allo scopo di rendere espliciti i diritti e i doveri di tutti i soggetti che partecipano al processo di insegnamento-apprendimento, per favorire la reciproca comprensione e collaborazione.

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha imposto l’introduzione di una corposa appendice recante le misure organizzative, igienico sanitarie e i comportamenti individuali volti al contenimento della diffusione del contagio da Covid-19.

Da una parte, il genitore deve rendere tutta una serie di dichiarazioni, a titolo esemplificativo: dal provvedere alla misurazione quotidiana della temperatura al proprio figlio, trattenendolo a casa in presenza di febbre (uguale o superiore a 37,5 °C) o di altri sintomi quali mal di gola, tosse, congestione nasale, congiuntivite, perdita dell’olfatto o del gusto e informandone tempestivamente il pediatra, alla conoscenza del protocollo adottato in caso di insorgenza dello stato febbrile a scuola; dall’adottare un comportamento di massima precauzione circa il rischio di contagio anche al di fuori delle attività scolastiche, all’attivarsi affinché il figlio sia provvisto di borraccia personale.

Dall’altra, l’Istituto scolastico dichiara, ad esempio, di avere fornito, prima dell’inizio dell’a.s. puntuale informazione rispetto ad ogni dispositivo organizzativo e igienico sanitario adottato, che il personale scolastico è stato adeguatamente informato e formato su tutti gli aspetti riferibili alle vigenti normative e sulle procedure igienico sanitarie di contrasto alla diffusione del contagio, di prevedere segnalazioni di percorso all’interno degli edifici scolastici, prevedere gli ingressi degli alunni opportunamente scaglionati nel tempo in modo da evitare assembramenti al di fuori della scuola.

Ma anche l’alunno, compatibilmente con l’età, si impegna a prendere coscienza delle semplici regole per prevenire e contrastare la diffusione del SARS CoV2 suggerite dalla segnaletica, dagli insegnanti, dal personale collaboratore scolastico e applicarle costantemente.

Il patto deve essere sottoscritto da entrambi i genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, dal Dirigente scolastico e dall’alunno, se studente della scuola secondaria di I° e II° grado, pena l’inammissibilità della frequenza.

 

A cura di:

Avv. Irene Manfroni 

 

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